Виктор (Пушкино) просит определить гриб по фото

Виктор
Пушкино
 2020.10.21 15:27

Описание гриба:

Вкус нейтральный, без горечи, на компостной кучи с большим количеством молотых веток, у старых грибов концы шапки выворачиваются и трескаются

Фото:

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Psathyrella prona либо Psathyrella gracilis вроде.

Знаю кто это!

Psathyrella potteri A.H. Sm., Mem. N. Y. bot. Gdn: 265 (1972)Sinonimi:Drosophila albidula Romagn., Bull. mens. Soc. linn. Soc. Bot. Lyon 21: 151 (1952)Drosophila albidula var. palustris Romagn., Bull. mens. Soc. linn. Soc. Bot. Lyon 21: 151 (1952)Psathyrella albidula Romagn. ex M.M. Moser, in Gams, Kl. Krypt.-Fl., Edn 3 (Stuttgart) 2b/2: 215 (1967)Psathyrella prona f. albidula (Romagn. ex M.M. Moser) Kits van Wav., Persoonia 7(1): 43 (1972)Psathyrella prona f. cana Kits van Wav., Persoonia 7(1): 37 (1972)Psathyrella prona var. cana (Kits van Wav.) Papetti, in Chiari, Medardi & Papetti, Boll. Circolo Micologico ‘Giovanni Carini’ 64: 9 (2012)Posizione nomenclaturale: Agaricales, Psathyrellaceae.DATI DELLA RACCOLTAIl 07.11.2020, sui Monti della Laga, in zona denominata Casetta di San Gerbone (AP) a circa 1.200 metri slm., con presenza pressoché esclusiva di faggio, erica e ginepro, a terra in zona lavorata dai mezzi che operano il taglio della legna, dunque aperta e sottoposta al pieno sole, quattro reperti fungini individuati dall’amico Massimiliano Berretta. Cappello 20-35 mm.conico-campanulato poi convesso ma non spianato, con piccolo umbone ottuso colorato di crema, molto igrofano, da grigio a bianco, privo di tonalità rosate, poco striato per trasparenza, nessuna traccia di velo per la pioggia preesistente con superficie molto lucida e screpolata in areole per l’esposizione diretta al sole. Lamelle ventricose, molto spaziate, spesse, con discontinuo alone rossastro sotto il filo lamellare che è dentellato ed eteromorfo, bianco. Gambo sottile, bianco, 50-70 x 2-4 con bulbillo basale presente anche negli exsiccata.DATI MICROMORFOLOGICISpore: 1à mis. =(10.48) 10.62 — 12.78 (13.39) × (5.38) 5.97 — 6.76 (6.97) µm; Q = (1.57) 1.73 — 1.97 (2.12) ; N = 23; Me = 11.86 × 6.44 µm ; Qe = 1.84 . 2à mis. =(10.86) 11.08 — 12.43 (13.34) × (5.71) 5.98 — 6.84 (7.06) µm; Q = (1.68) 1.71 — 1.96 (2.08) ; N = 30; Me = 11.67 × 6.34 µm ; Qe = 1.84; marrone scuro-porpora, ellissoidali, ovoidali, asimmetriche e subamigdaliformi con poro germinativo centrale e tronco di oltre 2 µm.Elementi del filo: tre sono le cellule caratteristiche, i cheilocistidi in genere a base rigonfia e collo corto affusolato, appuntito di circa 20-30 x 10-12; i paracistidi subsferoidali, clavati che circondano in modo abbondante i cheilo, presenti su tutto il filo; i pleurocistidi fino 60 micron, scarsi, sparsi, fusiformi con lungo pedicello, che spesso presentano un collo corto, mucronato, come anche più allungato e subcilindrico ad apice subacuto; basidi tetrasporici, ialini, sferopeduncolati; gafabbondanti.Pileipellis:uno strato di cellule sferoidali formanti un imeniderma (immagini non riportate).Stipitipellis:numerosi caulocistidi di forma simile ai cheilocistidi (immagini non riportate).DATI DETERMINATIVINella chiave generale di Kits v. Waveren inquadriamo il subgenere Psathyrella per la dimensione sporale al di sopra di 10 µm; le sezioni presenti, operando uno “sfoltimento” relativo a quelle chiaramente con aspetti singolari e difformi dalla nostra raccolta come Ammophilae (per l’habitat), Subatrate (per cuticola pileica a presenza di lunghi peli di grosso spessore), Bipelles (per la unica bellissima specie dai colori inconfondibili), ci interessiamo dunque alle sezioni Psathyrella e Atomatae. La prima possiede specie dalla morfologia simile alla nostra raccolta, ma i gambi sono radicanti e fortemente attaccati al substrato tramite moltissime rizomorfe, mentre i nostri stipiti posseggono un netto bulbillo che ci permette di interessare la sezione Atomatae.Qui la specie predominante è sicuramente P. prona con tutte le sue numerose varianti (che sono state successivamente assimilate in altre specie create a posteriori come risulterà il nostro caso) e quella decisamente più calzante per colorazioni di cappello e lamelle è la var. pronaforma cana, anche se attorno a questa forma ci sono versioni discordanti tra Kühner & Romagnesi e Bresadola riguardo alla presenza o meno della colorazione rosata, mentre viene scartata la sua sinonimia con P. atomata sensu Bres. e sensu Lange.Kits v. Wav. descrive il cappello come igrofano, grigio e bianco dopo essiccazione ma privo di tonalità rosate, pur accennando alla evidenza che alcuni autori ne descrivono sfumature rosate: nel nostro caso tali sfumature non le abbiamo riscontrate, ma d’altronde in K. v. W. la forma cana è annoverata tra le specie che non sono “red-underlined” mentre il nostro sottofilo era decisamente rosso, almeno a tratti e discontinuo.Il lavoro di D. Deschuyteneer et al. per il Bull. Assoc. Mycol. francoph. de Belgique del 12/2019, oltre che aggiornato servirà a far luce sulla nostra raccolta riportando una microscopia che coincide perfettamente con la nostra nella Psathyrella potteri che, riportando i dati del laboratorio Alvalab per le sequenze ITS ed LSU, viene indicata come identica a P. atomata, sfatando quanto scritto nel 1985 da K. v. W.; sono risultate coincidenti le morfologie e misure sporali, la forma dei cheilocistidi e in special modo la particolare forma simil-mucronata dei pleurocistidi.Determiniamo dunque la raccolta come Psathyrella potteri A. H. Smith.

Вот от итальянцев.

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